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Archive for the ‘Cazzeggi & Riflessioni’ Category

Non credo di aver mai usato un aggettivo del genere in campo politico, ma per quanto mi riguarda, sono proprio curioso di vedere come andranno le elezioni di domani.

Curioso perché nel mio ex comune di residenza, la parte politica che lo domina da sempre ha creato tanti di quei casini alle primarie, che ancora gli avversari son lì che ridono. Avevo scritto diversi post in merito. Dall’entusiasmo per la presenza di un amico, all‘indignazione per gli ostacoli che si era ritrovato davanti seppur vincitore. Poi ho smesso ma di roba da scrivere ce ne sarebbe stata ancora. Dalla “soluzione” trovata che aveva di fatto cancellato le primarie e l’opinione della gente, alla discesa in campo dei big nel territorio comunale (Serracchiani, Epifani e Fassino in tre giorni consecutivi, scusate se è poco) per provare a difendere le poltrone.

Curioso perché nel comune dove abito ora devo scoprire tutto, ma qualche idea me la son fatta. Voglio vedere se ci ho preso o meno e voglio vedere quanti la pensano come me.

Curioso perché ci sono anche le europee. Le prime post boom M5S, le prime post Renzi capo del governo, le prime post Silvio ai servizi sociali.

In realtà la mia domenica sarà elettorale solo nel momento in cui entrerò nella cabina per votare.

Poi ho altro di più leggero ma appassionante da fare.

Ma ve lo racconterò solo se le cose andranno bene.

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Siccome sono un ragazzo (vabbè) sempre trendy e alla moda (ri-vabbè) allora mi son scaricato anch’io Spotify.

E siccome sono anche un ragazzo (terzo-vabbè , ora ho esaurito il bonus) parecchio pigro (e stavolta c’ho azzeccato), ho davvero poca voglia di spiegarvi cosa diavolo sia. Diciamo che a grandi linee è una sorta di “music-socialnetwork”.

Anche perché a spiegarlo ci ha già pensato qualche giorno fa il mitico Signor Ponza in questo post.

Posso solo dirvi che per ora mi piace.

Spotifyzzatevi !!!

spot

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In Tuttobenigni ’96, ricordo che il Robertaccio ironizzava sul ruolo di Emilio Fede giustificandolo con uno scopo prettamente terapeutico. Immaginava infatti una mamma consolare il figlio disperato che andava male, malissimo a scuola: “Vedi, quello lì – indicando la tv – è diventato direttore del telegiornale” come a dire… ce l’ha fatta lui, ce la può fare chiunque.

Bene, a distanza di anni la storia sembra ripetersi.

Avete presente Roberto Giacobbo ? Dal 2009 è “vicedirettore di Rai 2 con responsabilità per i programmi di divulgazione e per ragazzi.”

E’ quello di Voyager, del Chupacabras, dei Maya, delle ombre delle piramidi egizie che viste in un certo modo e messi in fila i vertici di suddette ombre moltiplicate per un numero magico danno un risultato pari alla distanza che percorrerebbe un alieno su una navicella spaziale passando però dalla linea del cammino di Santiago che se la guardi in un certo modo, oh, è proprio davanti a Machu Picchu quando d’inverno quattro stelle a caso stanno proprio a perpendicolo sulla tazza del cesso del faraone immortalato in un geroglifico mentre caga ma chissà che vorrà dire ecc… ecc… (leggere tutto d’un fiato).

Ecco quel tipo lì due giorni fa ha avuto la bella idea di dichiarare in diretta nazionale, davanti ai milioni di telespettatori del Festival di Sanremo che no, figuriamoci se ora un meteorite possa arrivare sulla Terra ! Ma che siamo pazzi ???

In Russia ringraziano.

rste

E vai, Gufobbo !

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Rebloggo volentieri un post che ho scritto in questi giorni per il blog di un mio amico.

Si tratta di Simone Terreni, un tipo che si è messo in testa di esplorare tutto il comune di Montelupo Fiorentino (meno male che è piccolo)  scarpinando per ogni singola via, anche la più piccola e nascosta, e raccontare una storia su ogni strada percorsa. Ogni tanto chiede aiuto agli amici e quello che ho rebloggato è il mio piccolo contributo.

Il suo blog è MontelupoWalk . Simone è un autentico esperto di questo mondo. A dirla tutta fu lui che mi spinse ad aprire un blog tutto mio nell’ormai lontano 2006. Lui ne aveva già uno suo personale ed in più stava pure contribuendo alla rete di Blogosfere. Come se non bastasse, dato che con altri otto amici facevamo un torneo di fantacalcio, ci convinse pure ad aprire un blog per gestirlo.

Insomma un vero e proprio blogger.

Si può forse dire di no a tale invito ?

Montelupo Walk

Ricevo e pubblico molto volentieri un contributo di Michele Montagnani su via Giordano Bruno:

Via Giordano Bruno è la via più lunga di Fibbiana,
ed è quella che porta a Montelupo, passando per Torre e S.Quirico. E’ una delle cinque vie che diramandosi da Piazza San Rocco costituiscono lo scheletro principale del paese, tant’è che negli anni in cui vengono organizzati i giochi delle “borgate fibbianesi”, le squadre riportano proprio i nomi delle cinque vie principali: Fonte, Croci, Piano, Ponte e… Botteghe !
Come, e Via Giordano Bruno ???

Per un fibbianese, Via Giordano Bruno non esiste, esiste Via delle Botteghe.

“Indo’ tu stai ?” “Alle botteghe!”

La cosa da piccolo non mi è mai quadrata: di botteghe alla fin fine non ce n’erano tante.

C’era Francesco, alimentari vecchio stampo proprio in cima alla via, dove tocca Piazza San Rocco, davanti alle scuole elementari (oggi asilo). Poi c’era…

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Mai dire Totti

Ho grande stima del popolo giapponese: educato, rispettoso, devoto, coriaceo, tenace, lavoratore, simpatico in generale.

Eppure ogni tanto anche loro sbarellano.

Vabbè, lasciamo perdere gli episodi politici di metà Novecento o altre ombre storiche che purtroppo ogni popolo ha. E lasciamo pure stare quei simpatici pazzi scatenati che anni indietro vedevamo a Mai Dire Banzai.

Mi riferisco al video che sta girando in rete da qualche giorno.

La Roma, intesa come squadra di calcio, va in trasferta a Parma, viaggia in treno ed effettua una fermata straordinaria nella città ducale (e già su questo è nata una polemica sacrosanta: leggete il link, solo in Italia succedono queste cose).

Alla stazione si trova un gruppo di turisti giapponesi, fra i quali questa ragazza, vestita come una scolaretta dei cartoni animati ma con le sopracciglia di Zio Bergomi, letteralmente impazzita per Totti.

Mah…

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Il tornello

Anche luglio sta faticosamente arrivando a termine e poi finalmente le sospirate vacanze.

Al rientro avremo una novità: il tornello aziendale. Come allo stadio, ci manca solo la tessera del tifoso e siamo a posto.

Dice che il motivo sia la sicurezza.

Mesi fa nel piazzale dell’azienda è successo un mezzo incidente fra l’auto di un dirigente ed un impiegato che stava attraversando a piedi. Per fortuna nulla di gravissimo, ma è arrivata l’ambulanza e l’asl ha minacciato provvedimenti se non ci fosse stata la messa in sicurezza.

Che si sostanzia in percorsi obbligatori per pedoni (giusto), norme restrittive agli ingressi di terzi (giusto), segnalazioni più chiare nel piazzale (giusto) e… tornelli all’entrata (???).

Beh questa sinceramente si capisce meno. A parte che se anche sei “tornellato” il piazzale lo devi attraversare comunque, più che altro, avendo in mente quelli già presenti negli stadi (sono uguali uguali), mi sa che sarà più facile incasinare le cose che semplificarle o renderle sicure.

Bhe, diciamo che tante aziende li hanno, non siamo certo gli unici nel mondo; parliamo pure di un controllo degli accessi più dettagliato… ma con un incidente in un piazzale c’entra poco.

foto presa da internet

 

Avete presente il tipo che arriva all’ultimo secondo, che non vede l’ora di timbrare sia all’entrata la mattina che al rientro dalla pausa pranzo… ecco, se prima si precipitava alla macchinetta a timbrare, adesso prima passa dal tornello, che non è un mostro di rapidità, poi, sempre che questo non si blocchi per qualche suo tornelliano motivo, puoi entrare a timbrare.

Già prevedo gente che tenta di scvalcare il muro di cinta…   🙂

Stadio, lavoro… adesso mi manca solo che me lo mettano in casa, poi siamo a posto.

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L’ OCSE, il cui acronimo inglese è OECD, spesso si cimenta in classifiche sul tenore di vita dei suoi 34 paesi membri, prendendo alcuni parametri di base per dare un rating ad ogni paese su tutti gli aspetti che coinvolgono la vita dell’uomo.

Un paese eccellerà in un aspetto, e magari sarà più scarso in un altro. Tutto è opinabile per carità, a cominciare dai parametri utilizzati, ma il fatto che tutto si basi su dati statistici e su interviste a campione, rende quanto meno oggettivo il risultato finale.

In questi giorni l’ OCSE ha messo a disposizione un divertente tool dove ognuno può divertirsi a capire quale sia il suo paese ideale.

Basta dare una priorità da 0 a 5 ai seguenti topics:

Housing – cioè la possibilità di avere una casa propria

Income – avere reddito

Job – avere un lavoro

Community – giudica quanto un paese permetta relazioni sociali fra la popolazione

Education – livello di istruzione

Environment – la qualità dell’ambiente in cui si vive (dal verde, alle infrastrutture, alle strutture di aggregazione sociale ecc…)

Governance – onestà, trasparenza, capacità di chi comanda e possibilità di controllo ed esercizio della democrazia da parte del popolo

Health – salute

Life Satisfaction – soddisfazione di vita. capacità del singolo di realizzarsi in tutti gli aspetti, dall’essere genitore ad avere successo sul lavoro, senza che le due cose si diano noia

Safety – sicurezza

Work-Life balance – possibilità di gestire il tempo libero, senza passare la vita schiavo del lavoro

E’ chiaro che venga voglia di dare 5 punti a tutto, però si può anche scegliere.

Ad esempio per me Life Satisfaction racchiude già in sè diversi altri topics ed è per quello che gli ho dato il massimo dei voti per darne appena uno in meno ad esempio a Job, Income o Housing.

Massimo del punteggio anche a Health ed Education.

E Governance ? Che bello avere una governance trasparente, capace, dinamica, dedita alla popolazione, democratica… eppure gli ho dato solo 3. Perchè ? Beh, anzitutto non potevo dare 4 o 5 a tutti… e poi perché se tutti gli altri parametri avessero voti alti vorrebbe dire essere già in un paese che ha una buona, ottima governance, per cui ben vengano tutti i buoni propositi di buon governo per carità, ma una volta ottenuto tutto il resto, non c’è bisogno di calcare la mano anche lì. Verrebbe da sè.

Insomma com’è finita ?

E’ finita che il mio paese ideale è il Canada, seguito in ordine da Australia, Svezia, Nuova Zelanda e Norvegia.

L’Italia ? Solo 24° su 34… beh, a giudicare da chi c’è dietro era impossibile fare peggio !

better life index - clicca per ingrandire

In realtà anche se avessi messo tutti 5 la classifica sarebbe stata Australia-Canada-Svezia-ecc… con l’Italia sempre 24° , quindi alla fine cambia poco, ma era immaginabile.

Più interessante è vedere e comparare nel dettaglio le pagelle dei singoli paesi; se volete la pagella dell’ Italia, eccola qui .

Interessante no ?


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