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Archive for the ‘Cinema’ Category

Un inizio 2013 niente male per il cinema.

Nelle ultime tre settimane mi son goduto tre filmoni, ognuno a modo suo bellissimo.

Non mi soffermo sulla trama tanto mi sa che li conoscete.

Ho cominciato con Django Unchained di Tarantino, per il quale smaniavo linkando post su facebook già da qualche mese. Non sono riuscito ad andare il giorno stesso dell’uscita, ma la settimana dopo.

La cosa più bella del film ?

Potrei dire l’interpretazione di Christoph Waltz nei panni di un indimenticabile dentista crucco, o la scena dei cappucci del KKK, o la fotografia, i dettagli, la colonna sonora, o Franco Nero (il Django originale).

Invece dico che la cosa più bella è stato vedere chi ti ha accompagnato, seduta sulla poltroncina al tuo fianco, non ancora del tutto contenta di essersi fatta convincere a venire al cinema dopo dieci giorni di pressing asfissiante sempre ben eluso (son stanca… non ho voglia di uscire… casomai vai con mio fratello… tanto sarà tutto ammazzamenti e sangue a fiumi… guarda che casino, non c’è parcheggio…  guarda che fila alla biglietteria, sta per cominciare non si fa in tempo… vai pure in settimana con gli amici…), voltarsi verso di te dopo solo 8 minuti di pellicola con il volto estasiato e dire “E’ bellissimo !!!” . E continuare per giorni a dire “Django ! La D è muta…” ormai trasformata nella peggiore fan di Quentin…

Poi ci ho messo nel mezzo Lincoln di Spielberg, molta meno azione e molte più parole. Oddio… era una serata dove ero stanco e dopo venti minuti mi son chiesto se avrei potuto reggere tre ore di discorsi politici sulla schiavitù nell’america di metà ottocento, dove i democratici sono i cattivi ed i repubblicani i buoni.

Ma avevo fiducia in lui, Daniel Day-Lewis, secondo me fra gli attori più bravi in circolazione da anni. E quello che fu l’anonimo ciabattino di Firenze come previsto non mi ha deluso.

A completare il trio, ci ho piazzato La migliore offerta di Tornatore, film sorpresa con un altro grande, Geoffrey Rush nei panni di un battitore d’asta ricco e famoso quanto… non ve lo dico. Sappiate solo che a fine film due esclamazioni mi son venute in mente: “Vatti a fidare degli amici” e “Tira più un pelo di f… “…

Tre film da vedere, tre volte che esco davvero contento dal cinema.

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Se vi ricordate circa tre settimane fa andai al cinema per un concerto.

Strano eh ? Come fanno a fare un concerto al cinema ?

Ma no… Nel senso che ridettero sul grande schermo il concerto del 2007 tenuto per la reunion dei Led Zeppelin a Londra, il cosiddetto Celebration Day. Proiezione unica in contemporanea nei cinema di mezzo mondo.

Beh, evidentemente l’accoppiata cinema/concerto va di moda.

Fra una settimana infatti toccherà ai Queen con la loro Hungarian Rhapsody, concerto tenuto a Budapest nel 1986, passato alla storia per essere stato il primo oltre cortina tenuto da un gruppo occidentale.

E la settimana dopo ecco Jimi Hendrix nel mitico Festival di Woodstock del 1969 che non ha proprio bisogno di presentazioni. L’occasione è che quel giorno Hendrix avrebbe compiuto 70 anni.

 

Altre due colonne della storia della musica da gustarsi al cine.

Che dire… “Cinemusic” arrivo !

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Da un po’ di tempo stanno pompando in tv la prossima uscita del film “Amici Miei – come tutto ebbe inizio”.

Le polemiche si sono scatenate fin da quando la notizia è trapelata un annetto fa: i puristi della trilogia (che non è solo monicelliana, tanto che l’idea originaria fu di Pietro Germi, ed il terzo atto fu diretto da Nanni Loy) hanno subito gridato allo scandalo… ed io, pensatela come vi pare, sto proprio dalla parte di chi critica questa idea: ma perché inquinare per forza una saga che è una pietra miliare del cinema italiano ?

Una gara persa in partenza, per tanti motivi.

Tanto per cominciare: volete mettere Tognazzi-Noiret-Celi-Moschin-Montagnani con De Sica & Co. ??? Con tutto il rispetto, ci mancherebbe, vista la presenza di qualche bravo attore nel nuovo film, ma niente di paragonabile.

Basterebbe questo. Ma poi ce n’era proprio bisogno ?

Come ha scritto un mio amico su Facebook, a giudicare dal cast, più che Amici Miei sembra un “Vacanze di Natale a Firenze”, anzi direi “a Certaldo” visto che è lì che l’hanno girato se non sbaglio.

I miti non si replicano, se ci provi sai di farne una brutta copia. Già qualche critico disse che il III atto, quello di Loy, era tirato per i capelli e se ne poteva fare a meno, figuriamoci questa roba qua.

Qualcuno del cast ha detto che Monicelli era contento dell’idea, e questo è un omaggio a lui. Mah, sarà…

La trama non la so, ma non immagino un soggetto memorabile. Ancor più mi preoccupa l’interpretazione: a parte l’evidente differenza di classe fra gli attori, ne ho visto qualche spezzone in tv e continuo a sentire De Sica parlare forzatamente in toscano, lo sento aspirare tutte le “c” possibili, anche quelle che non ci sono: una cosa da far rabbrividire… chi non è toscano non può capire.

Sinceramente non ricordo Tognazzi o Noiret sforzarsi di far questo, al massimo provavano a dare un’inflessione, ma senza esagerare. Non forzavano niente, non snaturavano la loro classe, non rovinavano i loro personaggi, ma li esaltavano interpretandoli magistralmente. Ma quelli erano mostri sacri del cinema…

Di una cosa son contento però: il film è ambientato nel medioevo, quindi ci siamo risparmiati almeno l’odiosa solita storiella della hoha hola holla hannuccia horta horta e bla bla bla… frase che un toscano si sente chiedere di dire da un non-toscano almeno una decina di volte nella vita, quasi fosse una poesia sentita a scuola e che finalmente può sentir recitare da un madrelingua !

Vi lascio con una scena di “Amici miei – atto II”. Ora, ce n’erano talmente tante da mettere che non sapevo quale scegliere. Ho scelto questa perché sono tutti lì schierati in fila, tanto per omaggiare tutti. Notare come Gastone Moschin, voce solista, veneto, non aspira l’invitantissima “c” della seconda parola della canzone, parola che da sempre è simbolo dell’imitazione più becera possibile della parlata fiorentina.

Signori e signore, ecco a voi I 4 Madrigalisti Moderni:

PS: credo comunque che andrò a vederlo, per curiosità. Prevenuto, ma andrò a vederlo. Magari è meno peggio di quanto credo. Confido in Placido… magari anche in Ghini, Hendel e Benvenuti per strappare la sufficienza in qualche singola scenetta va’…

 

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Credo che non mi fosse mai capitato in vita mia di vedere ben due film al cinema in un giorno solo.

Tutto ciò è accaduto domenica (e quando sennò ?).

Pomeriggio dedicato a Il discorso del Re film pluricandidato agli oscar, dove Colin Firth indossa i panni di re Giorgio VI, secondogenito balbuziente di re Giorgio V. Quando quest’ultimo muore il trono passa inizialmente a quello scellerato del primogenito, Edueardo VIII, che però si trova costretto ad abdicare pochi mesi dopo in favore del fratello minore, a causa dei suoi comportamenti lontani anni luce dall’etichetta reale (ma d’altronde è decisamente più divertente dedicarsi alle donnine americane pluridivorziate che non guidare una nazione).

Ma onori a parte, Giorgio VI si trova davanti ad un bel problema: parlare alla folla (maledetta radio: proprio ora doveva diffondersi così tanto !), per di più usando toni convinti e rassicuranti vista l’imminente entrata in guerra contro Hitler, non è tanto facile se balbetti, ci metti un quarto d’ora per dire tre parole e ti emozioni sempre come un bambino.

Menomale che c’è il “dottor” Logue, un logopedista (interpretato da Geoffrey Rush), ossia il vero protagonista del film.

Bel film, d’altronde tante candidature agli oscar non si danno per caso no ?

Bravo Firth, fantastico Rush.

 

Geoffrey Rush

E se quando torni a casa, tuo padre, da decenni appassionato di western, ti chiede di fargli compagnia ed andare a vedere il remake de Il Grinta , cosa fai, gli dici di no ? Macché.

Ed ecco il secondo film di giornata, sulle orme di John Wayne, sotto la direzione di quei pazzi dei fratelli Cohen (che però qui di pazzie/lampi di genio ne hanno fatte poche) ecco un bravo Jeff Bridges tentare di caratterizzare al meglio un personaggio che rischia di essere schiacciato dalla pesante eredità di un mostro come Wayne.

Ma il suo Bridges alla fine lo fa, anzi forse è l’unico a dare un tono al film. Al contrario vorrei proprio sapere com’è che hanno pensato di inserire nel cast anche Matt Damon, che in quei panni mi è sembrato proprio un pesce fuor d’acqua.

 

Jeff Bridges e Matt Damon

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Fra i vari “temi” del film ecco quello della ricevuta fiscale…

🙂

Ma mi è rimasta in testa soprattutto la battuta finale del film.

Parlando del ponte sullo stretto: “…e se non ci faranno fare un ponte faremo un tunnel ! Che poi un buco mette sempre di buon umore ! “

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Denti superflui

 
Non vorrei che la visione di questo film appena uscito mi creasse dei problemi psicologici nell’approccio con l’altro sesso…
 
Forse è meglio evitare… Perplesso
 
 

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Kill Night 1

 
Uno esce, beve una birretta e torna a casa verso le una convinto di andare a dormire.
Accende la tv per vedere una cosina sul televideo, scarrella i canali velocemente tanto per fare, ed a quell’ora si trova davanti a questa scena:
 
 
Kill Bill vol 1.
Ce l’ho in DVD e l’ho visto un sacco di volte, ma mi ipnotizza e non posso non vederlo ancora fino alla fine. Finisce quasi alle 2.
Giovedì prossimo danno Kill Bill vol 2.
Anche in quel caso, comincerà alle 23.40 circa, finendo alla stessa ora di ieri.
 
Ieri parlavo agli editori di Telecapri collegandomi ad una domanda fatta da qualcuno su Gugòl, che chiedendosi come mai non si vedessero i c**** su quella tv, era arrivato al mio blog.
Ora quindi parlerei pure all’editore, che in Italia si pregia pure d’essere il Presidente del Consiglio, di una rete ben visibile a livello nazionale.
"Parlerei" ovviamente in senso moooooolto figurato. E chiederei come mai certi film si mandino solo in onda ad orari assurdi.
Certo sì, c’è tutto quello spargimento di sangue, ma l’effetto "grottesco" delle amputazioni è voluto e poi è tutto succo di pomodoro… 
E comunque il discorso vale anche per un sacco di bei programmi di approfondimento e divulgazione: sempre tardissimo e mai su reti "ammiraglie".
 
La risposta sarà: non fanno audience, quindi non portano soldi. Meglio mettere in prima serata oscenità varie, che "tirano".
 
Alla fine si torna lì: siamo un popolo che ha quel che si merita, dalla politica alla tv…
 

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