Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Libri’ Category

Da tempo avevo adocchiato “Aria sottile” di Jon Krakauer, del quale parlavano tutti bene.

Indugiavo un po’ sul tema, l’alpinismo, che per me è totalmente estraneo (non ho nemmeno mai messo un semplice paio di sci…).

Invece ammetto di esserne rimasto non solo soddisfatto, ma davvero affascinato ed incuriosito talmente tanto da andarmi a cercare su youtube filmati riguardanti scalate dell’Everest, del K2 e degli altri “8000”; tutte imprese eroiche che spesso si trasformano in tragedie, e lasciano morti sul campo.

Quella raccontata da Krakauer è una storia vera, la tragedia sull’Everest del 1996, vissuta in prima persona.

 

Read Full Post »

Da sei-sette anni a questa parte le librerie nostrane propongono con sempre maggior frequenza alla voce “best-sellers” quanto di buono ci propone l’odierna letteratura svedese.

Il perché di quest’improvvisa passione per gli scritti nordici è tutto da capire, fatto sta che tutto cominciò con “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson, e proseguì con tutta la sua trilogia, con quella della sua erede Camilla Lackberg, e con la riesumazione di gialli anni Sessanta come quelli di Per Walhoo. Insomma piaceva il giallo, con tinte più noir possibili.

Da quel paese esponente bellezza fisica (vale per ambo i sessi) e sole a mezzanotte, si preferiva evidentemente esportare l’atmosfera cupa del tramonto alle due di pomeriggio anteprima dei lunghi inverni bui e nevosi.

Non più.

Da quest’anno si volta pagina (è proprio il caso di dirlo) e si va all’estremo opposto.

Negli ultimi mesi va per la maggiore il libro di Jonas Jonasson, e cioè “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”.

 

Già il titolo fa capire che qualche risata forse ci scappa.

Se poi si pensa che il centenario protagonista risulterà essere al centro di tutti gli avvenimenti che hanno smosso la storia del mondo per tutto il XX secolo, beh allora il quadro è completo.

L’ironia è qualcosa che si può declinare in tanti modi: se il modo svedese vi manca, leggetevi questo libro.

Buona Pasqua.

Read Full Post »

Tempo fa girovagavo in libreria cercando qualcosa che mi ispirasse.

Cerco sempre di entrare sapendo già quale libro comprare, ma a volte sono impreparato e mi metto ad osservare i libri esposti in santa pace, anche per lunghe decine di minuti, lasciando che sia il libro a chiamarmi.

Sì lo so, sembra una di quelle menate da pseudo-intellettuale così snob da voler dare al libro un potere attrattivo che solo una mente più fine sa riconoscere. Non mi ritengo proprio niente di tutto questo, però a volte con me funziona così, anche se stavolta sono stato aiutato.

Su uno scaffale se ne stava isolato su un supporto con la dicitura “gioiello dimenticato” questo libro:

Immagine

Non sono mai stato u grande fan della letteratura nipponica, né di filosofia zen o cose simili. Ho provato con Banana Yoshimoto una quindicina d’anni fa, ma non è andata bene.

Eppure il libro mi chiamava, l’ho preso e l’ho finito pochi giorni fa.

Guanciale d’erba” di Natsume Soseki è un libro che rasserena, o almeno prova a farlo.

Forse non ti trascina, non lo divori, non lo puoi leggere in qualsiasi stato d’animo tanto per far qualcosa, pensando che tanto poi le pagine scorrano da sé, ed in qualche modo riesci a ricollegarti alla trama lasciata la volta precedente. Serve un minimo di concentrazione, di santa pace, di voglia di immergersi in riflessioni tutto sommato semplici (il libro non è assolutamente impegnativo in questo senso), ma che pur nella loro semplicità, ci fuggono sempre, a causa della caoticità della vita quotidiana.

Lui, un artista che si avventura per un sentiero di montagna, per trovare ispirazione immergendosi nella natura, fare nuovi incontri e riflettere, di fatto scappava dal caos cittadino. Ed era solo il 1906…

Read Full Post »

Avevo sempre snobbato l’e-book.

Perché la carta è la carta, dicevo. Il libro è insostituibile.

E’ bello, elegante, colorato, frusciante, caldo, romantico, sempre diverso; gli dai vita spiegazzandone le pagine, forzandone la costola, riempiendolo di ditate, spesso sudate o magari unte di cibo. Il libro vive con te, e la sua fisicità dà consistenza alle cose che stai leggendo. Lo tratterai con i guanti se ciò che stai leggendo ti piace, altrimenti non vedrai l’ora di scaraventarlo via.

Le orecchie alle pagine invece per me non valgono, perché io di solito uso i segnalibri. Sono un maniaco dei segnalibri, souvenir ormai abituale di ogni gita o vacanza.

E poi cosa c’è di più bello che vedere i tuoi libri preferiti lì sulla mensola, che ogni volta che li vedi ti ricordano un sacco di cose: sogni, insegnamenti, storie. Tra l’altro un libro arreda, e lo fa anche se buttato a casaccio sul parquet.

A che servirà mai un e-reader allora ? Quel coso freddo, piatto, senz’anima.

Beh, intanto è sottile e dentro ce ne metti migliaia, di libri.

Che poi mica tutti saranno i tuoi libri preferiti no ? Mica è fondamentale schierarli tutti su quella cavolo di mensola.

Anzi. Al modico costo di 0.99 euro ne trovi quanti ne vuoi. E se ancora il prezzo ti sembra alto, vai di torrent e ne trovi migliaia gratis. Soprattutto trovi quei libri che in libreria non compreresti mai. Che se li compri e ti fanno schifo poi ti dispiacerebbe comunque non finirli o buttarli. Nell’e-reader basta un click e lo elimini senza tanti rimpianti.

Ti puoi scaricare gratis magari tutti i classiconi che non hai mai avuto il coraggio di comprare. E se poi trovi qualcosa che ti piace, nulla vieta di comprarselo davvero il libro “fisico”, per gustarselo di più, per metterlo da parte, leggerlo e rileggerlo.

E la comodità ? Ho un tomo di 900 e rotte pagine sul comodino. A letto è un incubo tenerlo in mano. Problema risolto con l’e-reader: due dita allo scoperto, tutto il resto rannicchiato sotto le coperte.

Insomma: libro contro e-book, inchiostro contro e-ink, copertine rigide/brossure contro e-reader (scusate, qui non sapevo come fare il paragone). Secondo me questa lotta non c’è, o se c’è ha due vincitori.

Ognuno ha i suoi vantaggi, e l’uno non esclude l’uso dell’altro. Del libro i pregi li conosciamo, dell’ e-book dobbiamo imparare a conoscerli.

Io sto imparando da un paio di settimane, da quando mi sono concesso un Kindle.

Il guaio però è che a quanto sembra in Italia bisognerebbe imparare ad amare la lettura. Poi potremo anche cominciare a parlare di libri ed e-book…

Kindle

Read Full Post »

Non so come sia successo, ma mi sto rendendo conto che se c’è un argomento dal quale ogni tanto mi lascio affascinare e rapire, questo è l’autismo, sindrome terribile che scoprii da bambino guardando Rain Man.

L’ anno scorso lessi (maggio 2011, thanks to Anobii per questa precisione… ma che sito meraviglioso !) e restai letteralmente colpito da “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, romanzo che se ti limiti a leggere il titolo non gli daresti una lira, ma che in realtà è un libro meraviglioso, divertente e commovente, con dentro un’infinità di mondi diversi, come quelli che possono esserci dentro la mente di un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger.

Recentemente mi sono invece trovato fra le mani (non è vero, avevo visto il servizio delle Iene) un libro tratto da una storia vera “Se ti abbraccio non avere paura.

Un padre, stufo di confinare il figlio autistico 17enne all’interno di quei confini che lui stesso si è creato, decide di partire per un viaggio epico, malgrado i pareri negativi dei medici.

E quindi arrivano a Miami, noleggiano una moto e vanno alla conquista dell’ovest, e da lì in Messico, Guatemala, Panama, per concludere in Brasile.

Un road-book toccante dove l’amore di un padre si unisce ad un coraggio, che chissà, trova la sua fonte in una rabbia contro il mondo intero, che allora decide di esplorare con il figlio.

Read Full Post »

Fantozzi d’Irlanda

 
Fantozzi non è solo in Italia e non è solo un impiegato.
No, è anche un bibliotecario, che da Londra parte per Tundrum, una sperduta località dell’Irlanda del Nord, per svolgere il suo lavoro.
Solo che si chiama Israel Armstrong ed è il protagonista di una serie di libri di Ian Sansom.
Quello che vedete qua sotto è "Il caso dei libri scomparsi", un libro leggerissimo, senza troppe pretese, di quelli estivi da leggersi a cervello spento e da godersi sotto l’ombrellone. E vi dirò, qualche risata sonora, grossolana e grottesca ce l’ho pure fatta. Un po’ come quando guardo i mitici film di Fantozzi. Appunto.
 
 
 
Il seguito del libro si chiama "Che cosa è successo a Mr. Dixon ?".
Ancora non l’ho letto, ma approfitto del titolo per fare gli auguri ad un vero Mr. Dixon che io conosco, e che sta vivendo ore d’attesa.
 
 
 

Read Full Post »

Premiata lavanderia vaticana

 
”I soldi scompaiono, sono niente, e tutte queste cose che sembrano vere in realta’ sono di secondo ordine. Solo la parola di Dio e’ una realta’ solida".
Papa Benedetto XVI, 6 ottobre 2008.
 

 
Oh, alla fine al Papa mi tocca dargli ragione.
A leggere il libro qui sopra, quanto a scomparire, i soldi in Vaticano scompaiono per davvero…
 
La scoperta recente di uno sterminato archivio segreto di documenti, vi porterà a capire come i successori di Marcinkus, abbiano imparato molto bene il suo mestiere, ma evidentemente non la lezione.
Un’impressionante lavanderia di denaro sporco nel cuore di Roma dove passano miliardi in tangenti, soldi mafiosi, tutti coperti da immunità che altrove si sognano. Tanti scandali e schifezze degli ultimi anni sono passati da lì, compresa la tangente Enimont ed i soldi della mafia. Tutti documentati, dalle contabili alle lettere, dai conti cifrati ai cartellini firma.
Ma tanto nessuno può toccare lo IOR, e lì se ne approfittano. Alla faccia della parola di Dio.
 
Se volete incazzarvi prima di andare al mare, leggetevi Vaticano Spa.
 
"Nessun servo può servire a due padroni: od odierà l’uno ed amerà l’altro oppure si affezionerà ad uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio ed a mammona" (Gesù Cristo, Vangelo di Matteo)
"Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria" (Paul Marcinkus)
 
Appunto.
 
PS: In giro sul web troverete pure il modo e le cifre con cui viene distribuito l’ otto per mille.
Non ve lo linko, sennò poi mi dite che vi faccio arrabbiare troppo. Se proprio ci tenete, fate almeno la fatica di cercalo da voi…

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: