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Posts Tagged ‘elezioni’

Non credo di aver mai usato un aggettivo del genere in campo politico, ma per quanto mi riguarda, sono proprio curioso di vedere come andranno le elezioni di domani.

Curioso perché nel mio ex comune di residenza, la parte politica che lo domina da sempre ha creato tanti di quei casini alle primarie, che ancora gli avversari son lì che ridono. Avevo scritto diversi post in merito. Dall’entusiasmo per la presenza di un amico, all‘indignazione per gli ostacoli che si era ritrovato davanti seppur vincitore. Poi ho smesso ma di roba da scrivere ce ne sarebbe stata ancora. Dalla “soluzione” trovata che aveva di fatto cancellato le primarie e l’opinione della gente, alla discesa in campo dei big nel territorio comunale (Serracchiani, Epifani e Fassino in tre giorni consecutivi, scusate se è poco) per provare a difendere le poltrone.

Curioso perché nel comune dove abito ora devo scoprire tutto, ma qualche idea me la son fatta. Voglio vedere se ci ho preso o meno e voglio vedere quanti la pensano come me.

Curioso perché ci sono anche le europee. Le prime post boom M5S, le prime post Renzi capo del governo, le prime post Silvio ai servizi sociali.

In realtà la mia domenica sarà elettorale solo nel momento in cui entrerò nella cabina per votare.

Poi ho altro di più leggero ma appassionante da fare.

Ma ve lo racconterò solo se le cose andranno bene.

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Allora fra Camera e Senato alla fine Grillo ne ha piazzati 162.

E questi qua son nuovi di sicuro. Se siano meglio o peggio dei vecchi non si sa, ma di sicuro son nuovi.

Se non ho sbagliato i conti, escludendo i senatori a vita, rimangono quindi 783 facce, che per carità, non tutte saranno vecchie, perché  ci sarà pure qualcuno alla sua prima avventura da parlamentare, ma molte le dovremmo aver già viste.

E scorrendo sia la lista dei deputati appena eletti alla Camera, che quella dei senatori, ci sono dei nomi che, personalmente, mi fanno accapponare la pelle.

Ancora quiiiiii ????? E chi li schioda…

Te li vedi lì, ad ogni elezione, pronti a scattare di corsa verso la loro poltrona, assicurata magari dall’alleanza più giusta, nella speranza di trovare quegli agganci che gli sbarbatelli più ingenui non sanno trovare.

Vabbè, mi è venuto fuori “sbarbatelli” però pensavo a due che la barba invece ce l’hanno eccome, vedi Ingroia e Giannino: il primo ha preso quasi 160.000 voti più dell’ Udc, solo che Pierferdi si porta a casa 8 poltrone, mentre il “guatemalteco” neanche una; il secondo ha più del doppio dei voti di Tabacci e dei sud-tirolesi, solo che “Mr. Master de sta Cippa” se ne sta fuori, mentre gli altri messi insieme siedono su ben 11 seggi (ed i sudtirolesi hanno pure meno voti di Fini, ma quanto a poltrone stanno 5-0). Sono i numeri della Camera. Lascio stare il Senato.

Insomma, per il politicuccio di professione, quello che trova sempre posto, quello che si nasconde quasi tutta una legislatura e che lo conosci solo perché al momento più inopportuno il suo voto diventa fondamentale per una fiducia (vedi Scilipoti, Razzi, ecc…), le elezioni sembrano essere una corsa dove l’importante è arrivare prima che certe porte, lasciate sempre aperte dagli amici, si chiudano.

Mi ricordano tanto i tipi del video qua sotto.

PS: oh… alla fine col post precedente non è che ci abbia dato tanto di fuori eh…

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Sarà una roulette russa all’ italiana.

Una pistola con sei colpi in canna, tutti a loro modo pericolosi, pronti ad esplodere in quelle che saranno le elezioni politiche più importanti da non so quanti anni a questa parte.

In rigorosissimo ordine alfabetico (ma i nomi non ve li metto) ecco i sei colpi.

– Il primo colpo ti sparerebbe al governo quel signore che negli ultimi venti anni ha governato più di tutti. E s’è divertito un sacco: ha fatto scrivere ed approvare leggi per sé stesso, ha aumentato di n volte il proprio patrimonio, s’è costruito un harem inventandosi nuove tipologie d’intrattenimento, è riuscito a scansare processi su processi.

Nel mentre il paese si modellava a sua immagine e somiglianza, sprofondando sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello morale, sputtanandoci agli occhi del mondo e combinando talmente tanti casini che la metà bastava per mandare in galera una persona normale, o quantomeno per vergognarsi a tal punto da esiliare in un paese esotico (tanto un’isola personale ce l’avrebbe anche).

Dice che farebbe il ministro dell’economia e non il premier. Si vede che nel frattempo ha imparato a fare anche il ventriloquo.

– Il secondo colpo invece porterebbe al governo il leader del partito che rosica da anni contro quello di cui sopra. Si tratta di un partito specializzato in sconfitte: se proprio volete perdere qualche sfida, chiedete consiglio a loro. Ci sta provando anche ora: sembrava aver già vinto, adesso forse ha qualche dubbio in più.

Le mosse perdenti: 1 – l’esito delle primarie (se le vinceva quello che è arrivato secondo, il partito si portava via tranquillamente il 40 % per delle reazioni a catena che solo la politica italiana può scatenare), 2 – è scoppiato uno scandalo bancario vecchio di 6-7 anni ma se ne sono accorti tutti ora, 3 – quando parla, il suo leader sprizza un carisma buono al massimo per la serata clou della Festa dell’Unità, ed infine 4 – continua ad avere alleati che storicamente il giorno dopo quello del voto sono pronti a dar battaglia ed a ridividere per l’ennesima volta il partito, cosa puntualmente successa le poche volte che hanno vinto le elezioni.

Come se non bastasse, ci sono ancora le solite facce che ci hanno ampiamente dimostrato di non saper governare. Rinnovare proprio no eh ?

– Il terzo colpo godeva fino a quattro giorni fa di una qualche stima.

Faceva l’economista (o il giornalista esperto d’economia, non s’è ben capito) per la radio di confindustria, era spesso ospite in tv qualora servisse un esperto in materia. Avrebbe preso poco, ma lo avrebbe fatto con dignità; tanti si sarebbero avvicinati con curiosità al suo movimento, nuovo, apparentemente onesto, e competente.

Poi salta fuori che s’inventa i master e il giorno dopo polemizza pure con Mago Zurlì. Non solo lo vedo parecchio male per domenica, ma ho anche seri dubbi per le sue collaborazioni future…

– Il quarto colpo arriva da internet. Ha cominciato circa dieci anni fa con un blog, non ha mai avuto tv e giornali dalla sua, ha fatto leva sulla rabbia della gente. Nessuno guarda i suoi contenuti, liquidati come populismo e demagogia.

Ma nell’ultima settimana proprio da internet ha ricevuto un sacco di critiche. Si stanno infatti rincorrendo sui blog e sui social network, tutta una serie di post sul perché non dovrebbe essere votato (come se mancassero i motivi per non votare gli altri). Sembra che il suo leader faccia paura a tutti perché urla e sbraita nelle piazze, e che sia un novello cyber-fascista che metta a rischio la democrazia pronunciando tante parolacce.

Secondo me fa paura perché contando le persone presenti ai comizi, i suoi voti saranno tanti, più di quelli che i presunti “partiti normali” avevano messo in conto. Ma non è che alla fine avrà pure lui paura di sé stesso ? Un conto è prendere un bel po’ di voti e giocare a fare l’ opposizione… più complicato è quando di voti ne prendi più di tutti e ti tocca governare, e qui casca l’asino. Il salto nel buio infatti arriva se cerchi di conoscere chi siano i suoi uomini… bah, i candidati degli altri li conosciamo da anni, e non è che questo ci rassicuri molto.

Per molti rappresenta il classico voto di protesta, immancabile in ogni elezione. Di solito protesta  la gente arrabbiata, e se di arrabbiati ce ne sono tanti ci sarà un motivo. Serve una protesta ? Dipende da come reagiranno i destinatari della stessa. Ma sarebbe riduttivo liquidarlo come voto di protesta viste le percentuali che gli attribuiscono: e che in Italia stanno tutti a protestare ? Forse sì.

– Il quinto colpo arriva dalla magistratura. Questo signore ricalca le orme di un suo predecessore, anch’esso un magistrato presente proprio nella sua lista, che prima aveva un partito tutto suo, e che sovente sbraitava quasi quanto il tipo del colpo precedente, solo che lo faceva in maniera istituzionale, per cui andava bene.

Aveva anche il vizio di scegliersi dei collaboratori che al momento buono erano capaci di rivelarsi degli autentici assi della politica, eccellenti stereotipi del politico italiano: non appena si è presentata la possibilità di barattare favori personali in cambio di un voto per tenere in vita il governo guidato dal signore descritto all’inizio di questa lista, lo hanno fatto senza problemi, nonostante il loro partito si fosse sempre dichiarato come il più agguerrito nella lotta a questo tizio.

– Infine il sesto colpo riproporrebbe al governo il tale che ha raddrizzato i conti dell’ Italia tartassando di tasse gli italiani, soprattutto quei bersagli facili che le tasse le hanno sempre pagate, per poi fallire miseramente nel momento in cui c’era da rilanciare il paese, in modo da far dire a tutti che per far ciò bastava un contabile qualsiasi e non un professore della Bocconi.

Non bastasse ha smentito quanto dichiarato per mesi, candidandosi alle elezioni con un movimento buono solo a riciclare due dinosauri falliti della politica dell’ultimo ventennio, che ormai non sapevano più da che parte girarsi per trovare una poltrona.

Non riesco a scriverne di più, perché mi son sempre addormentato sentendolo parlare e non riesco ad approfondire l’argomento. Sembra però che voglia togliere le tasse che ha introdotto. Che burlone, ce le aveva messe per scherzo.

*****

Non sarà facile, ma domenica cerchiamo di farci il minor male possibile, perché tanto comunque vada qualche ferito ci sarà.

Nel frattempo vi lascio un Gaber d’annata a ricordarci cosa sia la democrazia.

Auguri Italia, auguri italiani.

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