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Posts Tagged ‘montelupo fiorentino’

Ne avevo già parlato nell’articolo di chiusura del Nautilus di Montelupo, e ora, ad un mese di distanza è pronta l’apertura del nuovo MMAB.

Voglio bene a quell’ambiente, e anche se adesso abito lontano non posso che fare il più grosso in bocca al lupo a chi sarà protagonista di questa nuova avventura.

Poi vabbé, facciam finta di non fare caso al fatto che l’inaugurazione avviene a pochi giorni dalle elezioni comunali…

Bellissima comunque l’idea della catena umana, dalla vecchia alla nuova sede, per il trasloco degli ultimi 1000 libri.

L’articolo completo, a questo link.

 

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La notizia ufficiale è di qualche giorno fa, ma la cosa si progettava da tempo.

Ha chiuso il Centro Culturale Nautilus, biblio-medioteca di Montelupo Fiorentino, dove svolsi i miei dieci mesi di servizio civile a cavallo fra 2000 e 2001. Sembra passato un secolo. Quante cose sono successe da allora.

Fui fortunato: ero a contatto con tanti giovani (a volte anche troppo giovani e casinisti…), ragazzi e ragazze, libri, dischi, dvd, colleghi simpatici. Un bell’ambiente.

Un posto dove il senso di cultura, fantasia e curiosità, si condensava e si rispecchiava nel nome del sottomarino nato dalla fantasia di Jules Verne, e guidato dal capitano Nemo.

Mi ha insegnato diverse cose, mi ha fatto conoscere tanta gente. Qualcuno me lo porto dietro anche oggi.

Tanti sono i ricordi, ma l’immagine più vivida è quella qui sotto. Era appesa lungo le scale all’ingresso. E non poteva essere altrimenti.

 

 

Ma una riorganizzazione all’interno del comune, passa necessariamente dallo spostamento di tante sedi istituzionali. Nascerà il MMAB (Montelupo Museo Archivio Biblioteca), presso altra sede.

Intanto a Montelupo sarebbe bene che si capisse, ad ormai un mese dalle primarie, chi è il candidato sindaco del partito principale del comune, visto che le primarie, di fatto, non hanno dato un nome.

 

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Lo scorso fine settimana difficilmente sarà dimenticato dagli abitanti di Fibbiana.

Il sabato si era aperto con la triste notizia della scomparsa di Daniele, un amico di tutti, talmente amato dalla gente da commuovere una marea di persone in quello che è stato l’ultimo saluto, lunedì pomeriggio.

Il giorno dopo invece, Fibbiana era diventata il centro del mondo per quanto riguarda le locali primarie PD, sulle quali mi ero già spudoramente schierato.

I fatti.

Mentre attorno alle 22 di domenica scorsa erano già arrivati i risultati di tutte le primarie che avevano coinvolto mezza Toscana, da Montelupo tutto taceva. E sì che ero schierato davanti ad ogni tipo di canale informativo a riguardo a cominciare da facebook con la bacheca costellata di commenti su questo ritardo da parte di amici e cittadini interessati, e chat in diretta con persone più o meno incuriosite dall’evento. E poi twitter ed il sito d’informazione locale che dava ogni possibile risultato tranne quello di Montelupo. Insomma, nonostante sia solo spettatore da lontano, ero interessato all’esito delle primarie, vuoi perché si parla del mio paese natìo, vuoi perché uno dei contendenti è un mio amico.

Poi i primi rumors: i risultati di Montelupo tardano proprio a causa della sezione di Fibbiana. E che non sanno contare ?

Passano le ore ed alla fine le informazioni trapelano: un vincitore c’è ed è proprio quello che mi auspicavo, solo che ha vinto per soli 34 voti e l’avversario (il vicesindaco uscente) ha presentato ricorso.

Sulla base di cosa ? Presunte irregolarità proprio al seggio fibbianese, prima del quale il vicesindaco aveva 298 voti di vantaggio, per poi ritrovarsi, dopo Fibbiana appunto, sconfitto di 34 voti.

Questa la versione ufficiale. Quella ufficiosa, ma son di parte come lo è chi mi raccontava le cose in chat, narrava di risse sfiorate al seggio, con la squadra poi risultata perdente che si attaccava a tutto pur di non ammettere la sconfitta.

E da lì il ricorso ai “Garanti” che dovevano decidere, con la decisione rinviata a mercoledì, poi a giovedì, poi a venerdì, ed infine a stamani.

Ricorso respinto. Sei giorni di attesa per dire che non era successo nulla, che l’esito era regolare fin da subito.

E l’impressione, sentendo anche il sentiment che aleggiava in paese, è che il PD, o quanto meno chi lo ha rappresentato negli ultimi anni nelle sedi istituzionali locali, ci abbia fatto una figura pessima. Non tale forse da inficiare l’esito delle future elezioni, anche perché decretare finalmente come regolari le primarie salva un po’ la faccia al partito, e soprattutto perché quando si parla di elezioni, nel cuore rosso della Toscana l’esito è sempre abbastanza scontato.

Ma la figuretta rimane. Perchè l’idea che rimbalza è che la giunta uscente, rappresentata dal vicesindaco, e con alle spalle tutta l’ intelligencija rossa di zona le abbia provate tutte pur di non ammettere la sconfitta.

Tra l’altro godeva anche dell’appoggio di un ragazzo di paese, nominato meno di un mese fa sottosegretario nel nuovo governo Renzi e che era arrivato da Roma per sostenerlo durante la campagna elettorale.

E invece ha prevalso una voglia di discontinuità anche se all’interno dello stesso partito.

Come ho letto in un commento, riassumendo si può dire che i candidati, pur reputandosi entrambi renziani, si dividevano in uno che rappresentava il vecchio ed era appoggiato da un renziano “vero” proveniente dal governo, ed in un altro che senza appoggi ufficiali, era più renziano ancora, sia per modi di comunicazione, sia per il trovarsi contro una vecchia gestione da rottamare.

Ed ha vinto il secondo. 🙂

 

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Da zero a cento in tre passi. Nulla per un anno e poi tre post in un giorno, ma sono stato obbligato dal tempo e dalle situazioni.

Il primo era dovuto, il secondo è capitato improvviso e non avrei mai voluto scriverlo. Il terzo sì !!!

Perché era tanto che volevo usare la parola “Endorsment” ! Che figo.

No scherzo, è che quando mai mi ricapiterà di avere per amico un quasi candidato sindaco ?

Ok, per ora è solo candidato alle primarie, ma si sa, nel cuore rosso della Toscana, vincere le primarie di un certo partito, significa avere grandissime probabilità di diventare sindaco. Un po’ come quei tornei dove in una semifinale si affrontano le due favorite e nell’altra due outsider. Si dice che la prima delle due semifinali sia più o meno una finale anticipata.

E bravo Simone !

E dire che non posso votarti… non sono più residente, lo sai !

Ma non potevi farlo prima ? 🙂

L’ho conosciuto sotto il servizio civile, 14 anni fa, quando allora lui era già un giovanissimo assessore alla cultura. Era un po’ come se fosse il mio capo, dato che mi avevano piazzato in biblioteca. Da lì ne è nata un’amicizia che ha trovato incredibilmente sfogo, udite udite, nel fantacalcio. Un’attività che ci permetteva di rimanere in contatto settimanalmente, di prenderci in giro e di riderci su.

Il tutto si intersecava con i suoi mille impegni, dalla Fornace Pasquinucci della quale è stato per anni presidente, alla sua attuale attività di imprenditore nel campo delle telecomunicazioni, che negli ultimi anni lo ha portato in giro per tutta la penisola a tenere banco di fronte a platee di persone.

Fino all’ultima pazza idea, quella di camminare per tutte le strade del comune, e riportarne le storie sul suo Montelupo Walk, blog per il quale son contento di aver scritto personalmente tre o quattro articoli.

Forse camminare e parlare con la gente in lungo ed in largo per tutto il comune, gli ha fatto scattare l’ultima scintilla e decidere di candidarsi. Chissà. Certo è, conoscendolo, che l’idea doveva frullargli in mente da un po’ di tempo.

Tanto per far capire la dimensione territoriale, il fratello del suo avversario giocava con me a calcio quando ero piccolo. Si tratta dell’attuale vicesindaco, e non sarà quindi una sfida facile, considerato l’abbrivio che potrebbe avere chi arriva da un ruolo importante nella giunta uscente. Infine, chi vince avrà probabilmente per avversario nella corsa a sindaco un altro ragazzo che ho conosciuto da ragazzino. Una generazione che cresce…

Domani a Montelupo quindi votano. Io avrei saputo senz’altro come votare, ma non posso 😦

La cosa bella è che ci sono le primarie anche quassù in collina, nel comune dove abito adesso. Eppure mi sembra di saperne meno di quanto accade giù a valle…

Altre info qui.

In bocca al lupo Simo !

aaa

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Rebloggo volentieri un post che ho scritto in questi giorni per il blog di un mio amico.

Si tratta di Simone Terreni, un tipo che si è messo in testa di esplorare tutto il comune di Montelupo Fiorentino (meno male che è piccolo)  scarpinando per ogni singola via, anche la più piccola e nascosta, e raccontare una storia su ogni strada percorsa. Ogni tanto chiede aiuto agli amici e quello che ho rebloggato è il mio piccolo contributo.

Il suo blog è MontelupoWalk . Simone è un autentico esperto di questo mondo. A dirla tutta fu lui che mi spinse ad aprire un blog tutto mio nell’ormai lontano 2006. Lui ne aveva già uno suo personale ed in più stava pure contribuendo alla rete di Blogosfere. Come se non bastasse, dato che con altri otto amici facevamo un torneo di fantacalcio, ci convinse pure ad aprire un blog per gestirlo.

Insomma un vero e proprio blogger.

Si può forse dire di no a tale invito ?

Montelupo Walk

Ricevo e pubblico molto volentieri un contributo di Michele Montagnani su via Giordano Bruno:

Via Giordano Bruno è la via più lunga di Fibbiana,
ed è quella che porta a Montelupo, passando per Torre e S.Quirico. E’ una delle cinque vie che diramandosi da Piazza San Rocco costituiscono lo scheletro principale del paese, tant’è che negli anni in cui vengono organizzati i giochi delle “borgate fibbianesi”, le squadre riportano proprio i nomi delle cinque vie principali: Fonte, Croci, Piano, Ponte e… Botteghe !
Come, e Via Giordano Bruno ???

Per un fibbianese, Via Giordano Bruno non esiste, esiste Via delle Botteghe.

“Indo’ tu stai ?” “Alle botteghe!”

La cosa da piccolo non mi è mai quadrata: di botteghe alla fin fine non ce n’erano tante.

C’era Francesco, alimentari vecchio stampo proprio in cima alla via, dove tocca Piazza San Rocco, davanti alle scuole elementari (oggi asilo). Poi c’era…

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Se hai Firenze a 25 km a est, Pisa a 50 a ovest e Siena a 80 a sud e ti metti a proporre cultura devi farti una domanda: il turista medio che viene in Toscana, dopo aver visto queste tre città, sempre che le visiti tutte in una volta, cosa fa ?

Se gli avanza tempo, soldi ed ha voglia di spostarsi allora forse viene da me (sempre che sia informato della mia esistenza), altrimenti torna a casa già soddisfatto della full immersion di arte e cultura in genere che s’è concesso.

E chissà se nel Circondario Empolese Valdelsa questo conto l’han fatto. La cultura è importante ma va promossa bene ed un po’ di conti bisogna pur farli. Nessuna obiezione a chi propone idee per diffondere conoscenza, ma almeno un po’ di riguardo sui numeri ci vorrebbe.

Posto che la stella turistico-culturale del Circondario per ovvi motivi è Vinci, che con le attività legate al nome di Leonardo unitamente agli agriturismi ed al suo paesaggio viaggia che è una bellezza, ad investire pesantemente sulle tradizioni delle altre località della zona si rischia di fare il passo più lungo della gamba, come sta accadendo nel caso del Museo della Ceramica di Montelupo, del Mu.Ve. di Empoli e del Be.Go. di Castelfiorentino costati un occhio e che presentano risultati deprimenti secondo quanto risulta da questa inchiesta fatta dal sito locale www.gonews.it dove trovate tutti i dati in termini di costi, presenze ed incassi dei tre musei.

Va bene, la “rendita” della cultura va oltre a quella degli incassi, è un arricchimento intangibile, ma anche tenendo fermo questo presupposto, i numeri dei biglietti strappati la dicono lunga sull’interesse. E comunque quando hai enti che investono fior di quattrini e non vedono risultati, anche l’aspetto meno nobile dell’esistenza di un museo deve essere analizzato.

il "Rosso di Montelupo" - Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino

 

Fra i tre indicati ho visto solo il primo, d’altronde abito a due passi.

Nato nei primi anni ’80, quando ancora i reperti erano pochi (gli scavi furono rinvenuti a fine anni ’70) inizialmente non era solo un Museo della Ceramica ma era per lo più Museo Archeologico, dato che scavando alla ricerca di ceramiche rinascimentali vennero fuori anche reperti di altro tipo.

Mi ricordo le visite con la scuola elementare. Poi si è ingrandito tanto da dover cambiar sede, fino all’ultimo spostamento coinciso con il grande progetto del 2008, costato la bellezza di 4,6 milioni di euro.

Adesso il Museo è solo della ceramica, mentre il Museo Archeologico è stato “scisso” e vive a sè, in una sede più piccola. Mentre nella vecchia sede del museo della ceramica è nato un Museo Contemporaneo riguardante sempre l’artigianato locale.

Andai all’inaugurazione nel 2008, e ricordo la notizia dell’apertura anche sulla bocca di persone non della zona, amici e colleghi, grazie anche al battage pubblicitario fatto dalla Provincia (che investì non poco). Ma dopo i primi giorni l’appeal è ovviamente sceso. In un posto del genere il turista ci va portato di peso, magari organizzando un percorso di musei o qualche convenzione che coinvolga chi già si trova a Firenze, o in altre località non lontane. Sui locali poi devi fare poco affidamento: gli abitanti son pochi nel circondario, ed una volta passata la novità dell’apertura…

Il museo è anche bello per carità, moderno e fatto bene: ne avevo già parlato in un mio vecchio post quando lo andai a visitare quasi tre anni fa. Speriamo che si inventino qualcosa per fargli aumentare le visite, perché così è un po’ sprecato.

Il Mu.Ve (1,1 milioni di euro) ed il Be.Go (1,2) non li ho ancora visti.

Il primo ha aperto pochi mesi fa e data la vicinanza ogni occasione può esser buona per visitarlo (me l’ero già ripromesso).

L’altro è un po’ più lontano e bisogna andarci apposta, quindi la vedo meno probabile almeno a breve…

Ecco vedete ? Persino i “locali” come me esitano… andiamo bene !

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C’è una villa a tre passi da casa mia che potrebbe avere una valenza storica, artistica ed architettonica notevole.

Si potrebbe come minimo farne un luogo di turismo culturale, renderlo accessibile al pubblico come già accade per tutte le altre ville medicee disseminate in Toscana, allestirvi mostre, spettacoli teatrali, magari sfruttando anche il bel parco adiacente, rimesso a nuovo da qualche anno.

Questo posto è la Villa Medicea dell’Ambrogiana (nel link trovate i dettagli storico-architettonici).

Villa Medicea dell'Ambrogiana

Pur essendo vicino a casa mia non ci sono mai entrato, e come me non c’è mai entrato quasi nessuno.

Anzi no,  posso ritenermi fortunato, perché quando facevo l’obiettore di coscienza in effetti una volta ci sono entrato, ma soltanto nel giardino interno alle sue mura di cinta, dove in occasione della Festa della Ceramica si era deciso di allestirvi un palco per una rappresentazione teatrale. Ma tutto quello che era racchiuso fra le mura della costruzione rimaneva off-limits.

la Villa vista dal parco

La spiegazione è molto semplice, per quanto assurda: questa splendida Villa Medicea è stata “riconvertita”, ormai diversi decenni fa in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario, uno dei 6 fortunatissimi manicomi criminali ad oggi presenti in Italia. Per anni le amministrazioni comunali che si sono susseguite hanno tentato di riportarlo alla sua natura originaria, ma i tentativi si sono rivelati vani, rimanendo incastrati nelle maglie inestricabili della burocrazia italiana, schiacciati nel continuo rimpallarsi di responsabilità fra i vari ministeri competenti (giustizia, beni culturali, sanità e chissà quanti altri).

Oggi in Senato è stato visionato un video fatto dalla Commissione Parlamentare sull’efficienza del SSN presieduta da Ignazio Marino, che dopo decenni mi ha fatto vedere com’è la Villa al suo interno.

Ne avrei fatto volentieri a meno.

(la parte relativa alla Villa dell’Ambrogiana parte dal minuto 1.20)

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