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La notizia ufficiale è di qualche giorno fa, ma la cosa si progettava da tempo.

Ha chiuso il Centro Culturale Nautilus, biblio-medioteca di Montelupo Fiorentino, dove svolsi i miei dieci mesi di servizio civile a cavallo fra 2000 e 2001. Sembra passato un secolo. Quante cose sono successe da allora.

Fui fortunato: ero a contatto con tanti giovani (a volte anche troppo giovani e casinisti…), ragazzi e ragazze, libri, dischi, dvd, colleghi simpatici. Un bell’ambiente.

Un posto dove il senso di cultura, fantasia e curiosità, si condensava e si rispecchiava nel nome del sottomarino nato dalla fantasia di Jules Verne, e guidato dal capitano Nemo.

Mi ha insegnato diverse cose, mi ha fatto conoscere tanta gente. Qualcuno me lo porto dietro anche oggi.

Tanti sono i ricordi, ma l’immagine più vivida è quella qui sotto. Era appesa lungo le scale all’ingresso. E non poteva essere altrimenti.

 

 

Ma una riorganizzazione all’interno del comune, passa necessariamente dallo spostamento di tante sedi istituzionali. Nascerà il MMAB (Montelupo Museo Archivio Biblioteca), presso altra sede.

Intanto a Montelupo sarebbe bene che si capisse, ad ormai un mese dalle primarie, chi è il candidato sindaco del partito principale del comune, visto che le primarie, di fatto, non hanno dato un nome.

 

Gioiello dimenticato

Tempo fa girovagavo in libreria cercando qualcosa che mi ispirasse.

Cerco sempre di entrare sapendo già quale libro comprare, ma a volte sono impreparato e mi metto ad osservare i libri esposti in santa pace, anche per lunghe decine di minuti, lasciando che sia il libro a chiamarmi.

Sì lo so, sembra una di quelle menate da pseudo-intellettuale così snob da voler dare al libro un potere attrattivo che solo una mente più fine sa riconoscere. Non mi ritengo proprio niente di tutto questo, però a volte con me funziona così, anche se stavolta sono stato aiutato.

Su uno scaffale se ne stava isolato su un supporto con la dicitura “gioiello dimenticato” questo libro:

Immagine

Non sono mai stato u grande fan della letteratura nipponica, né di filosofia zen o cose simili. Ho provato con Banana Yoshimoto una quindicina d’anni fa, ma non è andata bene.

Eppure il libro mi chiamava, l’ho preso e l’ho finito pochi giorni fa.

Guanciale d’erba” di Natsume Soseki è un libro che rasserena, o almeno prova a farlo.

Forse non ti trascina, non lo divori, non lo puoi leggere in qualsiasi stato d’animo tanto per far qualcosa, pensando che tanto poi le pagine scorrano da sé, ed in qualche modo riesci a ricollegarti alla trama lasciata la volta precedente. Serve un minimo di concentrazione, di santa pace, di voglia di immergersi in riflessioni tutto sommato semplici (il libro non è assolutamente impegnativo in questo senso), ma che pur nella loro semplicità, ci fuggono sempre, a causa della caoticità della vita quotidiana.

Lui, un artista che si avventura per un sentiero di montagna, per trovare ispirazione immergendosi nella natura, fare nuovi incontri e riflettere, di fatto scappava dal caos cittadino. Ed era solo il 1906…

Non che abbia molto da dire se non l’idea, venuta a molti, che se Renzi non diventava Presidente del Consiglio, nessuno forse ci avrebbe mai pensato.

Matteino ha proposto Firenze come sede del G8 (pronounced: Gi-Otto) del 2017.

680 anni prima, nella stessa città, un altro Giotto dava il via alla costruzione di un famoso Campanile.

Sì lo so non c’entra un cazzo, ma non ho resistito al gioco di parole :)

E soprattutto a breve Roberto Giacobbo condurrà una puntata speciale di Voyager su questo mistero.

Stomp !

Al rumore per nulla del post precedente (che poi ancora non è finita perché c’è stato un altro ricorso, uffaaaaa), preferisco il rumore per spettacolo che dovrei trovare stasera :)

Lo scorso fine settimana difficilmente sarà dimenticato dagli abitanti di Fibbiana.

Il sabato si era aperto con la triste notizia della scomparsa di Daniele, un amico di tutti, talmente amato dalla gente da commuovere una marea di persone in quello che è stato l’ultimo saluto, lunedì pomeriggio.

Il giorno dopo invece, Fibbiana era diventata il centro del mondo per quanto riguarda le locali primarie PD, sulle quali mi ero già spudoramente schierato.

I fatti.

Mentre attorno alle 22 di domenica scorsa erano già arrivati i risultati di tutte le primarie che avevano coinvolto mezza Toscana, da Montelupo tutto taceva. E sì che ero schierato davanti ad ogni tipo di canale informativo a riguardo a cominciare da facebook con la bacheca costellata di commenti su questo ritardo da parte di amici e cittadini interessati, e chat in diretta con persone più o meno incuriosite dall’evento. E poi twitter ed il sito d’informazione locale che dava ogni possibile risultato tranne quello di Montelupo. Insomma, nonostante sia solo spettatore da lontano, ero interessato all’esito delle primarie, vuoi perché si parla del mio paese natìo, vuoi perché uno dei contendenti è un mio amico.

Poi i primi rumors: i risultati di Montelupo tardano proprio a causa della sezione di Fibbiana. E che non sanno contare ?

Passano le ore ed alla fine le informazioni trapelano: un vincitore c’è ed è proprio quello che mi auspicavo, solo che ha vinto per soli 34 voti e l’avversario (il vicesindaco uscente) ha presentato ricorso.

Sulla base di cosa ? Presunte irregolarità proprio al seggio fibbianese, prima del quale il vicesindaco aveva 298 voti di vantaggio, per poi ritrovarsi, dopo Fibbiana appunto, sconfitto di 34 voti.

Questa la versione ufficiale. Quella ufficiosa, ma son di parte come lo è chi mi raccontava le cose in chat, narrava di risse sfiorate al seggio, con la squadra poi risultata perdente che si attaccava a tutto pur di non ammettere la sconfitta.

E da lì il ricorso ai “Garanti” che dovevano decidere, con la decisione rinviata a mercoledì, poi a giovedì, poi a venerdì, ed infine a stamani.

Ricorso respinto. Sei giorni di attesa per dire che non era successo nulla, che l’esito era regolare fin da subito.

E l’impressione, sentendo anche il sentiment che aleggiava in paese, è che il PD, o quanto meno chi lo ha rappresentato negli ultimi anni nelle sedi istituzionali locali, ci abbia fatto una figura pessima. Non tale forse da inficiare l’esito delle future elezioni, anche perché decretare finalmente come regolari le primarie salva un po’ la faccia al partito, e soprattutto perché quando si parla di elezioni, nel cuore rosso della Toscana l’esito è sempre abbastanza scontato.

Ma la figuretta rimane. Perchè l’idea che rimbalza è che la giunta uscente, rappresentata dal vicesindaco, e con alle spalle tutta l’ intelligencija rossa di zona le abbia provate tutte pur di non ammettere la sconfitta.

Tra l’altro godeva anche dell’appoggio di un ragazzo di paese, nominato meno di un mese fa sottosegretario nel nuovo governo Renzi e che era arrivato da Roma per sostenerlo durante la campagna elettorale.

E invece ha prevalso una voglia di discontinuità anche se all’interno dello stesso partito.

Come ho letto in un commento, riassumendo si può dire che i candidati, pur reputandosi entrambi renziani, si dividevano in uno che rappresentava il vecchio ed era appoggiato da un renziano “vero” proveniente dal governo, ed in un altro che senza appoggi ufficiali, era più renziano ancora, sia per modi di comunicazione, sia per il trovarsi contro una vecchia gestione da rottamare.

Ed ha vinto il secondo. :)

 

Da zero a cento in tre passi. Nulla per un anno e poi tre post in un giorno, ma sono stato obbligato dal tempo e dalle situazioni.

Il primo era dovuto, il secondo è capitato improvviso e non avrei mai voluto scriverlo. Il terzo sì !!!

Perché era tanto che volevo usare la parola “Endorsment” ! Che figo.

No scherzo, è che quando mai mi ricapiterà di avere per amico un quasi candidato sindaco ?

Ok, per ora è solo candidato alle primarie, ma si sa, nel cuore rosso della Toscana, vincere le primarie di un certo partito, significa avere grandissime probabilità di diventare sindaco. Un po’ come quei tornei dove in una semifinale si affrontano le due favorite e nell’altra due outsider. Si dice che la prima delle due semifinali sia più o meno una finale anticipata.

E bravo Simone !

E dire che non posso votarti… non sono più residente, lo sai !

Ma non potevi farlo prima ? :)

L’ho conosciuto sotto il servizio civile, 14 anni fa, quando allora lui era già un giovanissimo assessore alla cultura. Era un po’ come se fosse il mio capo, dato che mi avevano piazzato in biblioteca. Da lì ne è nata un’amicizia che ha trovato incredibilmente sfogo, udite udite, nel fantacalcio. Un’attività che ci permetteva di rimanere in contatto settimanalmente, di prenderci in giro e di riderci su.

Il tutto si intersecava con i suoi mille impegni, dalla Fornace Pasquinucci della quale è stato per anni presidente, alla sua attuale attività di imprenditore nel campo delle telecomunicazioni, che negli ultimi anni lo ha portato in giro per tutta la penisola a tenere banco di fronte a platee di persone.

Fino all’ultima pazza idea, quella di camminare per tutte le strade del comune, e riportarne le storie sul suo Montelupo Walk, blog per il quale son contento di aver scritto personalmente tre o quattro articoli.

Forse camminare e parlare con la gente in lungo ed in largo per tutto il comune, gli ha fatto scattare l’ultima scintilla e decidere di candidarsi. Chissà. Certo è, conoscendolo, che l’idea doveva frullargli in mente da un po’ di tempo.

Tanto per far capire la dimensione territoriale, il fratello del suo avversario giocava con me a calcio quando ero piccolo. Si tratta dell’attuale vicesindaco, e non sarà quindi una sfida facile, considerato l’abbrivio che potrebbe avere chi arriva da un ruolo importante nella giunta uscente. Infine, chi vince avrà probabilmente per avversario nella corsa a sindaco un altro ragazzo che ho conosciuto da ragazzino. Una generazione che cresce…

Domani a Montelupo quindi votano. Io avrei saputo senz’altro come votare, ma non posso :(

La cosa bella è che ci sono le primarie anche quassù in collina, nel comune dove abito adesso. Eppure mi sembra di saperne meno di quanto accade giù a valle…

Altre info qui.

In bocca al lupo Simo !

aaa

Non era per scrivere questo post che ho ricominciato a curare il blog, ma non riesco a non scrivere.

Stamani un messaggino ha gelato un giorno quasi primaverile.

A 43 anni non si può andar via così.

Sono andato a trovarlo a novembre, e fui travolto dalla sua incredibile voglia di vivere, da tanto ottimismo e progetti per il futuro che già aveva chiari nella sua mente. Rimpiango ancora di non essere potuto tornare almeno un’altra volta.

Per qualche anno ho avuto il piacere di esserne un compagno di avventure di tante serate, divertenti, spensierate, piacevoli. Poi la vita disegna traiettorie che portano ad allontanarti ed a vederti meno. Ma in un paese piccolo i punti di aggregazione sono sempre gli stessi ed era facile continuare a vedersi e scambiar due chiacchiere. La gente si conosce, lui conosceva tutti e l’intero paese gli voleva bene. Un paese che oggi piange la sua scomparsa, la sua gentilezza, il suo altruismo. Piange una persona buona.

Tanti momenti insieme e gli immancabili auguri di compleanno, particolari visto che siamo nati lo stesso giorno, anche se con sette anni di differenza. Auguri che sono continuati ad arrivare puntuali anche quando, tre anni fa, ho lasciato il paese per vivere altrove, rendendomi gioco forza meno presente.

Oggi è arrivata la brutta notizia. In questi tre-quattro mesi hai insegnato a tanti quanto sia bella la vita e quanto sia stupido lamentarsi per tutte le emerite stronzate che ci riguardano.

Sapevi, ma sorridevi e trasmettevi gioia di vivere.

Che adesso lassù ci sia pace e serenità, con intorno tutti quei fiori che hanno fatto parte della tua vita per tanto tempo, e tutta la musica che sempre hai adorato

Ciao Daniele.

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